Edilizia

Protezione Muri Controterra

Il pannello Protezione Muri Controterra 5 e 9 cm, realizzato in plastica riciclata e riciclabile, crea un’intercapedine ventilata tra il muro controterra impermeabilizzato e il terreno di riporto. Si ha così il vantaggio di eliminare il contatto tra il terreno e l’impermeabilizzazione. Il pannello Protezione Muri Controterra è facile da posare e movimentare in cantiere.

La predisposizione sfalsata dei piedi di appoggio, che si presentano ampi, lisci, circolari e arrotondati, fa si che il pannello Protezione Muri Controterra, possa resistere ad una spinta del terreno di oltre 10.000 kg/m².

I pannelli protezione muri controterra, se collegati ad un vespaio aerato posto sotto la fondazione, creano il cosiddetto ”effetto camino” in grado di aumentare la fuoriuscita verso l’esterno di umidità e gas radon

La disposizione dei piedi, consente di sagomare il pannello con sega o mola a disco, in qualsiasi verso e forma, senza compromettere la resistenza meccanica.

Vantaggi

  • Protezione dell'impermeabilizzazione

    I pannelli proteggono lo strato impermeabilizzante da danni durante le operazioni di reinterro e dall'assestamento del terreno, garantendo una maggiore durata.

  • Intercapedine ventilata

    La creazione di uno spazio tra il muro e il terreno permette la completa aerazione, migliorando le condizioni ambientali e riducendo l'umidità e l'effetto "parete fredda" negli ambienti interrati.

  • Facilità di installazione e movimentazione

    Rispetto ai sistemi tradizionali, i pannelli sono più leggeri, facili da movimentare e posare in cantiere, anche in diverse condizioni atmosferiche, riducendo i tempi e i costi di realizzazione.

  • Resistenza meccanica

    I pannelli sono progettati per resistere a notevoli pressioni, come la spinta orizzontale del terreno e i carichi verticali, eliminando la necessità di riempimento con ghiaia.

  • Riduzione dei costi

    L'uso di pannelli può portare a una riduzione complessiva dei costi rispetto al sistema tradizionale con ghiaia, in parte grazie al minor tempo di posa e alla minore necessità di altri materiali.

  • Barriera antiradice

    I pannelli fungono da barriera antiradice, impedendo la crescita di radici che potrebbero danneggiare l'impermeabilizzazione nel tempo.

Campi di impiego

  1. Realizzare la cunetta in calcestruzzo alla base del muro da interrare, per il deflusso di acqua meteorica.

  2. Impermeabilizzare la cunetta e il muro da interrare;

  3. Iniziare la posa dei pannelli Protezione Muri Controterra appoggiandoli sulla cunetta (vedere gli schemi di montaggio sotto riportati). Metodi per bloccare i pannelli al muro da interrare:

    a. Sostenere con un asse di legno ogni 3 – 4 file in senso verticale ed ogni 3 m circa in senso orizzontale, da togliere mentre si procede al riempimento dello scavo.

    b. Attaccare i piedi di appoggio dei pannelli sulla impermeabilizzazione, utilizzando poliuretano spray o idonei adesivi compatibili con l’impermeabilizzazione utilizzata.

    c. Nel caso di impermeabilizzazione con guaina bituminosa o similare, sfiammare leggermente la stessa ed attaccare i piedini su di essa.

    d. Per ogni singolo pannello dell’ultima fila montata, passare un filo di ferro attraverso i fori di drenaggio e legarlo ai ferri superiori di ripresa del muro controterra.

  4. Se la continuità della posa dei pannelli Protezione Muri Controterra viene interrotta, per via di passaggi di tubazioni o angoli del muro interrato, è necessario coprire queste sezioni con una fascia verticale di Geotessile: Tessuno non Tessuto larga circa 50 cm per lato. Prima di procedere con l’interro è necessario chiudere l’ultima fila montata dei pannelli Protezione Muri Controterra, utilizzando l’apposita spondina per chiusura perimetrale, una striscia di chiusura in plastica da inserire tra il muro interrato e i pannelli.

L’aggancio dei pannelli Protezione Muri Controterra, avviene tramite apposite clip, che danno stabilità e capacità di adattarsi anche a superfici curve. I fori presenti nella parte esterna dei pannelli, a contatto col terreno, forniscono un elevato drenaggio dell’acqua meteorica, dando così la possibilità di non dover posare alla base della cunetta, tubo drenante, ghiaione e geotessile.

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